Google Mobile First Index: priorità all’indicizzazione dei contenuti “mobile”

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Si tratta di una prima sperimentazione ma ormai la linea è tracciata: Google darà sempre più importanza ai dispositivi mobili e l’indicizzazione dei contenuti delle versioni mobile dei siti web sarà prioritaria rispetto ai contenuti della versione desktop.

Il Mobile First Index, come è stato annunciato dallo stesso Gary Illyes di Google, sarà una vera rivoluzione nell’aggiornamento degli indici del motore di ricerca. Se fino a novembre Big G leggeva e scansionava prima i contenuti delle pagine web nella versione desktop e li memorizzava per la creazione degli indici nei risultati in SERP, con il nuovo aggiornamento verrà data precedenza ai contenuti da mobile. In un mondo sempre più connesso, lo studio messo a punto dalla StatCounter di Dublino che ha raccolto i dati sulla base di 15 miliardi di pagine viste da oltre 2.5 milioni di siti web mondiali, ha evidenziato il sorpasso: a ottobre 2016 gli accessi web da smartphone-tablet sono stati del 51,3%contro il 48,7% degli accessi da desktop. Un chiaro segnale che nessuno può più sottovalutare.

Dopo il Mobilegeddon del 2015 dove ci fu la corsa dei webmaster a rendere responsive e a ottimizzare la versione mobile dei siti, quando Google stabilì che avere un sito mobile friendly era una fattore di ranking, con questa novità andranno presi in considerazione vari accorgimenti tecnici e di usabilità.

Nuovi scenari con il Mobile First Index

Con l’aggiornamento del Mobile First Index, web e UX designer e SEO sono chiamati a un confronto sui contenuti fruibili da mobile. Molti siti mostrano più contenuti nella versione desktop rispetto alla versione accessibile da smartphone. Questa scelta è sempre stata fatta per garantire una migliore usabilità all’utente sugli schermi più “ridotti” dei loro dispositivi mobili. Alla luce dei nuovi aggiornamenti, se gli spider di Google non trovano i contenuti nella versione mobile di un sito web, questi potrebbero non essere più inseriti negli indici.

Per quanto riguarda i siti responsive, che presentano contenuti identici sia lato desktop che mobile, non ci sono grandi cambiamenti con il Mobile First Index. Certamente bisognerà rivedere alcune priorità di visualizzazione dei contenuti stessi: quelli più importanti dovranno avere una maggiore visibilità.

Per chi ha invece un sito con le due versioni (desktop e mobile) dovrà confrontarle per adeguare la presenza degli stessi contenuti in modo da renderli accessibili da tutti i dispositivi. Inoltre, un altro fattore da non sottovalutare, sono i dati strutturati che vanno replicati in tutte e due le versioni. Di solito, per rendere le pagine più “leggere” da mobile, in quest’ultima versione non vengono inseriti dai webmaster.

I grandi passi che Google sta compiendo verso questa rivoluzione mobile sono davvero significativi: la User Experience, che ha un’importanza comunque fondamentale, sarà sempre più connessa alle esigenze di ottimizzazione SEO.

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