6 aprile 2017

Come risolvere un errore 404 di Google

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È molto probabile che nella vostra navigazione vi siate imbattuti in un link che rimanda ad una pagina non disponibile: un grosso iceberg chiamato “404 Not Found” o “404 pagina non trovata”. In questo caso, tradizionalmente, ci riferiamo a quel codice di stato HTTP che viene spedito dal server web di un sito verso un browser (chiamato client) e che ci restituisce una pagina di errore. È probabile anche che abbiate visto simpatiche ed argute pagine che, per alleviare il “dolore” del trovarsi bloccati ad un indirizzo non disponibile, sono state custumizzate in maniera molto originale.

In questo articolo analizzeremo le cause degli errori 404 e come risolverli

Come scoprire l’esistenza di pagine 404 sul tuo sito ?

Per scoprire quale delle tue pagine genera un errore 404 puoi farlo attraverso alcuni utili strumenti:

  • prova a controllare su Search Console: dalla dashboard seleziona il widget “errori di scansione” e da lì potrai controllare la lista completa di pagine non trovate e gli URL errati;
  • scarica uno strumento professionale dedicato, come il tool Screaming Frog

Risolvere un errore 404

I motivi che generano un “broken link” (link difettoso) o “dead link” (link morto), per cui la pagina che stavamo cercando non viene visualizzata con il contenuto desiderato, possono essere tanti. Vi elenchiamo i seguenti, tra i più importanti:

  • l’utente può aver digitato in maniera sbagliata l’URL del sito. Provare per credere!
  • ci possono essere pagine di una vecchia versione del sito in questione dove non è stata fatta una necessaria redirezione;
  • lo sviluppatore, nella realizzazione di un anchor text, ha digitato un link interno sbagliato (100 flessioni per punizione!);
  • ci possono essere URL generati direttamente dal server o da Google nella scansione plugin o temi di scarsa qualità che generano un errore 404;
  • ci sono errori 404 causati da contenuti sul sito che non abbiamo più, ma che sono ancora presenti su Internet, in quanto sono stati linkati da collegamenti esterni. In quest’ultimo caso bisogna valutare quanto vale, in termini di qualità, il link in ingresso e fare una redirezione ad un contenuto simile;
  • è possibile anche l’esistenza di un soft 404 quando il contenuto della pagina è talmente povero che può essere frainteso dal motore di ricerca come un 404 Not Found. Nel caso in questione bisogna valutare se vale la pena evolvere o meno il contenuto.

In generale la soluzione più immediata è quella di effettuare un redirect 301, il “reindirizzamento” amato dai motori di ricerca. Il redirect 301, opportunamente utilizzato, permette di non diminuire drasticamente la popolarità, così come quella del PageRank della pagina da spostare.

Su WORDPRESS esistono alcuni plugin che automaticamente ridirigono tutte le pagine di errore 404 verso la pagina desiderata, usando il redirect 301 (codice HTTP 301 “Moved Permanently”). Questa soluzione è comunque rischiosa in quanto un automatismo non potrà mai sostituire il giudizio di uno specialista che potrà valutare l’effettiva necessità di un redirect al posto di un’eliminazione definitiva.

Se si desidera rimuovere definitivamente i contenuti dalla pagina web di un sito senza sostituirli con altri più aggiornati, la soluzione ideale è quella di impostare un codice di risposta HTTP 410 (Status Gone). Questa impostazione informa Google che quella determinata pagina non esiste più e che è destinata a non sopravvivere più. Il codice 410 informa infatti che quella pagina esisteva e che non tornerà mai più disponibile. Su WordPress tale codice di risposta può essere impostato con il plugin 410 for WordPress. Questo plugin consente inoltre di visualizzare una lista dei più recenti errori 404 trasformandoli, se desideriamo, in 410.
Nel momento in cui non so più qual è il contenuto della pagina allora vado a mettere il link in copia cache di Google oppure nella memoria a lungo termine di web archive.

Nei casi in cui su Search Console troviamo un errore causato da un link esterno e non riusciamo più a trovare il contenuto della pagina, ci possono venire in soccorso due strumenti molto utili che ci permetteranno di riuscire a capire che tipo di informazioni c’erano. Potremo così effettuare un ripristino o un reindirizzamento a una pagina con contenuti simili. Gli strumenti sono i seguenti:

  1. La copia cache a breve termine di Google. Si può provare a verificare la presenza di una pagina nella copia cache di Google con questo pratico strumento: http://cachedview.com
  2. http://archive.org/web/, invece, è un sito dove è possibile utilizzare una sorta di “macchina del tempo” che, grazie alla sua memoria a lungo termine, permette di vedere delle istantanee di pagine e, a volte, interi siti durante il corso della loro “vita”.

Brillanti pagine “404 not found”

Qui di seguito alcune immagini molto originali:

  • LEGO

Basta solo questa immagine per capire che siamo sulla pagina sbagliata. Per Lego non c’è bisogno di un lungo messaggio per descrivere questo 404 not found.

  • BRET VICTOR

La pagina di Bret Victor, un designer noto in tutto il mondo, è ispirata al iconico disegno di Renè Maigrette e pone il visitatore di fronte a questioni filosofiche: se questa non è una pagina, cos’altro può essere? È una pagina che può veramente essere definita reale? C’è qualcosa di vero qui?

  • BITLY

Bitly è un servizio di URL shortening che ha creato una pagina speciale per le sue 404 page not found. Nella pagina una piccola creatura ondeggia su e giù ad ogni movimento del mouse, con la testa immersa nell’acqua.

  • AIRBNB

Airbnb, il gigante del couchsurfing, ha una simpatica animazione nelle sue pagine 404 not found. Cosa c’è di più triste di una bambina che fa cadere a terra il suo buon gelato? Beh, sicuramente non trovare la pagina che stai cercando.

  • SUBITO.IT

Subito.it, il portale italiano per vendere e comprare online, ha elaborato una pagina molto simpatica con un coccodrillo che si sta gustando amabilmente una pagina 404 Not Found. Un po’ quello che vorrebbe fare l’utente che, sperando di trovare l’affare più interessante della sua vita, si ritrova scocciato davanti a una pagina al momento non disponibile. In conclusione, consigliamo di monitorare costantemente le pagine con errore 404 per evitare, soprattutto, di accumularne tanti e dover poi spendere delle ore per correggerli.

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