5 Dicembre 2019

Come si diventa project manager in un’agenzia web

Ghostwriter - BePrime | Categoria:
come si diventa project manager

Nelle migliori web agency, esiste una figura interna incaricata della gestione dei progetti digitali, dalla messa online di un nuovo sito web, all’ideazione di una campagna pubblicitaria sui canali social. Si occupa anche della gestione dei vari strumenti online e di monitorare il progetto in tutte le sue fasi. Sorge quindi spontaneo chiedersi quali siano i requisiti che deve avere questa figura fondamentale e soprattutto come si diventa project manager?

Chi è il digital project manager?

Quando i clienti si interfacciano con un’agenzia web, preferiscono avere un unico referente con cui interfacciarsi, anche nel caso in cui siano attivi diversi tipi di servizi. Grazie alle conoscenze tecniche che possiede, il digital project manager, che svolge anche la funzione di accounting, può esplicitare tecnicismi al cliente e rendere più accessibili concetti specifici del digital marketing. In fase di mediazione preferire l’utilizzo di un vocabolario semplificato non svaluta l’argomento trattato, anzi, facilita la comunicazione e la comprensione del lavoro svolto anche nel caso in cui l’interlocutore sia meno esperto.
Per quanto riguarda la gestione interna del progetto, il digital project manager si occupa anche di coordinare le attività del proprio team di esperti. Monitoraggio, tracciamento costante dei dati e reportistica sono le tre fasi chiave della sua attività. Fondamentale, durante tutta la durata del progetto, il confronto sia interno che esterno con il cliente, con dati alla mano che possano descrivere accuratamente l’andamento del progetto.

Tuttavia è importante ricordare che i numeri servono ma non hanno sempre la meglio e una visione creativa può portare a nuove idee e progetti, dai risultati imprevisti. La leadership del digital project manager risiede proprio in questo, avere una visione d’insieme dei vari ambiti del web marketing e riuscire a trasmetterla a tutti gli altri membri del proprio team.

digital project manager

Come diventare digital project manager?

Aver frequentato un percorso di studi in ambito umanistico e possedere delle buone conoscenze in ambito digitale costituiscono sicuramente un buon punto di partenza, ma a volte non sufficiente. Alla domanda come si diventa project manager, la risposta è che servono altre competenze: nessuna scuola vale tanto quanto l’esperienza appresa sul campo. Indispensabili sono proattività e propensione al cambiamento: il mondo del digital cambia tutti i giorni le regole del gioco e quindi una persona troppo impostata, potrebbe faticare a stare al passo coi tempi. Importante anche essere una persona organizzata, che sappia gestire non soltanto i propri tempi ma anche quelli degli altri. Infine, saper lavorare in team: ogni cliente o progetto richiede attenzioni diverse dagli altri.

come diventare digital project manager

Il project manager cosa fa?

Partiamo dal presupposto che nessuna giornata lavorativa è mai uguale alle altre. Non sempre l’ufficio è la base operativa del project manager, a volte i meeting più importanti hanno luogo fuori sede: incontrare il cliente di persona aiuta infatti, a livello umano ed empatico, ad instaurare un buon rapporto di fiducia per semplificare poi, le successive fasi di lavoro. In linea di massima, i tempi di una giornata tipo sono scanditi dalla lettura delle e-mail per smarcare subito le questioni più rapide o urgenti, in seguito è possibile organizzare il resto della giornata che può essere intervallata da riunioni con il team di progetto per monitorare l’andamento delle attività. Ad esempio, il project manager si confronta con il grafico quando vuole vedere la bozza del sito di un cliente oppure con il reparto SEO quando vuole verificare il posizionamento del sito.

Ogni strategia viene studiata ad hoc in base alle esigenze di ciascun cliente. Ma il project manager cosa fa? Si parte dall’analisi della situazione attuale e si pensa alla strategia più idonea che, dai 6 ai 12 mesi indicativamente, possa portare ai risultati prefissati: ad esempio, se l’obiettivo del cliente è l’incremento delle vendite, si può pensare al rifacimento del sito e-commerce. Ogni analisi è basata su dati concreti, per questo il digital project manager deve essere in grado di impostare i giusti tracciamenti, con strumenti come Google Tag Manager, per poi leggerli attraverso Google Analytics.

project manager cosa fa

L’organizzazione delle fasi di un progetto

Volendo individuare e suddividere le fasi di un progetto, lo step iniziale è costituito da un primo confronto con il cliente per raccogliere le esigenze da riportare poi al team attraverso un kick-off interno. Nella seconda fase, il project manager monitora l’andamento del progetto e lo sviluppo delle attività, confrontandosi costantemente con gli specialist di ogni area. In seguito, viene redatta una reportistica dettagliata da inoltrare al cliente, con cadenza periodica: per esempio in ambito SEO, si riporterà l’andamento del posizionamento organico; in ambito social, quello dei canali social e delle campagne attive. Il report, in questo caso, è utile per capire, a partire dai risultati registrati, se le campagne richiedono modifiche o ottimizzazioni.

Il project manager è anche incaricato di coordinare i flussi di lavoro dei vari team di specialist. Questo significa che deve fornire le linee guida e impostare scadenze non troppo sotto data, lasciando il giusto spazio ad ognuno per organizzarsi e gestire al meglio i tempi.
Uno dei tool più utili per la pianificazione delle fasi di un progetto è Trello: grazie al quale, il project manager può condividere i dati con il team, schedulare le attività e la timeline, definire le priorità e riportare le esigenze del cliente.

Nel mondo del project management ci sono diversi metodi per la gestione dei progetti: Agile, Lean, Waterfall, Kanban e altri ancori. Tra i più utilizzati all’interno delle agenzie web l’approccio Waterfall risponde ad un tipo di gestione tradizionale e sequenziale mentre l’Agile è un modello più innovativo e iterativo.
Waterfall è l’approccio che delinea un progetto suddividendolo in una sequenza ben definita di macro-step, che si attivano seguendo un vero e proprio sistema “a cascata”. La caratteristica principale è la propedeuticità obbligatoria da rispettare nell’avanzamento del progetto: non si passa allo step successivo senza aver terminato quello precedente.
Il metodo Agile, nato in ambito IT, prevede la divisione del progetto in fasi, definite sprint, ma in chiave iterativa; in virtù del fatto che ogni fase viene verificata e approvata dal cliente, il progetto può essere rivisto e modificato in modo veloce e “agile”, appunto.

Per gestire le fasi di un progetto, entrambi i metodi hanno i loro vantaggi e svantaggi: lo schema organizzativo corretto non esiste in quanto è necessario tener conto di diversi fattori, quali l’architettura di business aziendale, la struttura operativa e la tipologia di progetto. L’approccio migliore è quindi quello che riesce a garantire il miglior risultato qualitativo con il minor dispendio di tempo.

fasi di un progetto

Il valore aggiunto di un project manager

La presenza di un PM su un progetto porta un ulteriore valore aggiunto grazie alla sua visione strategica: il project manager ha una visione del progetto a 360 gradi, mantiene sempre un chiaro focus sull’obiettivo finale ed è presente su più attività contemporaneamente. Questo è possibile solo grazie a confronti periodici che lo aiutano a coinvolgere gli specialist di riferimento e a proseguire l’attività in maniera unitaria.

Possiamo pensare al project manager come un direttore d’orchestra. Una guida con un compito preciso, ossia quello di gestire un team di professionisti lungo un progetto che ha come obiettivo comune, nel caso dell’orchestra, l’esecuzione finale davanti al pubblico. Ogni componente dell’orchestra è a conoscenza dell’intero progetto e consapevole del proprio ruolo all’interno di una prospettiva più generale. Ciascun musicista interpreta la sua parte secondo precise direttive, il ruolo principale del direttore è quello di riuscire ad esaltare ogni singola performance coordinando armonicamente i propri interpreti per tutta l’esecuzione dello spartito.

Riassumendo, quando ci si chiede come si diventa project manager, la risposta non può che essere aprendosi al confronto, acquisendo competenze tecniche e mettendo l’obiettivo del cliente prima di tutto. In conclusione, non temete di affidarvi ad un’agenzia seria e preparata, contattateci! I nostri digital project manager saranno pronti ad accogliere ogni vostra esigenza!

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