30 Maggio 2019

Digital Toolkit: una giornata di formazione in azienda

BePrime | Categoria:
Digital Toolkit

Lo scorso giovedì 23 maggio, BePrime ha aperto le porte dei suoi uffici a un nutrito gruppo di imprenditori e manager per un’occasione diversa dal solito. Lo scopo della giornata è stato quello di far immergere coloro che tengono le redini delle decisioni aziendali – e i cordoni della borsa del budget marketing – nell’ambiente in cui quotidianamente si muovono gli specialist e i project manager di una tipica web agency.

I protagonisti della prima edizione dell’evento Digital Toolkit, sono stati, ovviamente, gli strumenti del mestiere del digital marketer, la maggior parte dei quali disponibili in modalità freemium, ovvero con la versione base gratuita e una versione con maggiori funzionalità a pagamento. L’intenzione è stata quella di introdurre alcuni degli strumenti più famosi e utilizzati in modo che i partecipanti potessero testarli di persona, una volta tornati in ufficio, così da rendersi personalmente conto tanto dei limiti quanto delle potenzialità di ciascuno strumento.

L’incontro si è aperto con il benvenuto del General Manager di BePrime, che ha poi passato la parola a Daniele, il nostro digital strategist, il quale ha passato in rassegna i digital tools selezionati per l’occasione. Data l’incredibile quantità di strumenti online a disposizione, quella di BePrime è stata una selezione ragionata che, pur non essendo esaustiva, ha cercato di coprire almeno i principali ambiti di applicazione operativa.

digital tool

Quali sono gli strumenti per tenere le fila di un progetto digital?

La prima categoria trattata ha riguardato gli strumenti organizzativi per rendere più efficiente il modo di lavorare all’interno di un team di digital marketing: Trello e Asana non solo regolano i flussi di lavoro e stabiliscono le deadline, ma consentono di avere sempre una panoramica sullo stato dei lavori, suddividendo i compiti all’interno del team e organizzando le task in categorie. Evernote, invece, permette di disporre dei propri appunti su più dispositivi sincronizzati condividendoli anche con i colleghi.

…e le piattaforme social?

Le piattaforme social sono un canale ideale per comunicare il brand aziendale e stabilire relazioni di valore con la propria community, ma talvolta rischiano di rivelarsi un buco nero di sforzi e attenzione. Per non cadere nell’incantesimo delle sirene di Facebook, Twitter e co. i marketer più smaliziati sanno perfettamente che il supporto di diversi tool, ognuno focalizzato su una diversa componente social, non è solo consigliato, ma essenziale.

Attraverso Canva si realizzano immagini e grafiche accattivanti in un batter d’occhio senza dover essere esperti di Photoshop. Bitly consente di accorciare gli URL degli indirizzi web per mantenere basso il numero di caratteri e tracciare il flusso dei link condivisi. Per una visione d’insieme si potrebbe ricorrere al duttile e completo Hootsuite che ha come pregio fondamentale la possibilità di schedulare contemporaneamente i post per tutti gli account social, permettendo di pubblicare i post a orari prestabiliti.

Infine, un ottimo tool per fare e-mail marketing è Mailchimp, una piattaforma online per inviare newsletter e messaggi di natura commerciale a liste di contatti in maniera massiva. La creazione delle liste è intuitiva attraverso l’importazione dei contatti e il layout delle mail facilmente personalizzabile. Mailchimp e Hootsuite sono ideali per un utilizzo immediato, ma volendo andare più a fondo, rivelano infinite possibilità di personalizzazione anche estremamente avanzata.

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SEO Tools, per ingraziarsi gli algoritmi dei motori di ricerca

Tra i temi più delicati e spesso incompresi troviamo il posizionamento del proprio sito web sui motori di ricerca. I contenuti testuali, il codice e tutti gli elementi accessori come le immagini devono essere ottimizzati secondo una precisa strategia SEO che richiede un’analisi preliminare approfondita. Gli aspetti da curare sono molteplici: keywords, tag HTML, metatag, intenti di ricerca degli utenti, tempi di caricamento del sito, dati strutturati, ecc.

Google mette a disposizione strumenti gratuiti come Google Trends e Google Analytics, mentre per audit più approfondite bisognerebbe utilizzare SEOZoom, SEMrush, Majestic, Screaming Frog e Search Console. I primi aiutano a comprendere tendenze di ricerca e comportamenti degli utenti, i secondi analizzano le parole chiave, il traffico organico ed il sito web in generale, tuttavia ne sconsigliamo l’utilizzo ai non esperti della materia.

Answer The Public, una piccola chicca sempre più apprezzata, permette da una singola keyword di trovare le correlate, i sinonimi e le code lunghe in cui compare. Con un poco di pratica quest’ultimo strumento, in particolare, può offrire preziosi insight anche ai non addetti ai lavori.

Conclusioni e Takeaway

Ogni azienda nel suo piccolo può utilizzare questi tool mettendo a punto una cassetta degli attrezzi digitale tarata sulle proprie esigenze, ma non bisogna dimenticare il gravoso lavoro che si cela dietro ogni attività online. Il rischio che non si smette di stressare è quello di sottovalutare l’effort di ciascuna attività, distinguendo quelle da svolgere in autonomia da quelle in cui è consigliato coinvolgere gli esperti del settore.

Al termine della presentazione si è tenuto un light lunch dove gli ospiti hanno potuto confrontarsi e conversare in un clima conviviale con i nostri manager sulle tematiche appena affrontate. Gli spunti emersi sono stati numerosi e interessanti, lasciando sensazioni positive sulla riuscita dell’evento in primis agli organizzatori e aprendo alla possibilità di replicare nei prossimi mesi con una 2° edizione.

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