23 Maggio 2019

Serious Monkey 2019: tecniche SEO e strumenti avanzati per posizionarsi online

Ghostwriter - BePrime | Categoria:

Il 9 e 10 maggio si è tenuta l’ultima edizione del Serious Monkey, presso l’Hotel Michelangelo a Milano. Si tratta della seconda edizione di un evento dedicato ai SEO, ai webmaster e a tutti i professionisti dei motori di ricerca, coloro che analizzano e intervengono sui siti web perché questi siano visibili ai principali motori di ricerca. Questa edizione ha visto tra i suoi relatori tanti volti nuovi affiancarsi ai SEO più navigati, dai quali è stato possibile non solo imparare ma anche interagire ed avere un confronto aperto sulle tematiche relative a questa materia. Il primo giorno è stato incentrato maggiormente su SEO per e-commerce, recupero delle penalizzazioni di Google e sulla migrazione di un sito mentre la seconda giornata su tool e servizi per migliorare la costruzione della propria strategia. Abbiamo avuto la possibilità di assistere a tutti gli speech dell’evento, di seguito gli interventi che abbiamo trovato più interessanti.

Favorire l’indicizzazione

L’evento è iniziato con lo speech di Lorenzo Monaco che ha spiegato come approcciare l’indicizzazione delle nuove pagine di un sito a partire dalle due modalità di richiesta individuate finora: con robots.txt e sitemap.xml (metodo pull) o con la URL submission di Google Search Console (metodo push). Considerato che entrambi i metodi richiedono un gran dispendio di tempo, ha mostrato come, con il supporto delle API, è possibile forzare il fresh crawling in maniera massiva, per inviare fino a 200 pagine al giorno con una durata media di 3 minuti. Ora non ci resta che provare il tool “Google Indexing API Automator”.

L’importanza della migrazione

Nell’intervento tenuto in mattinata da Floriana Tabone è stato illustrato l’intero processo per effettuare la migrazione di un sito in maniera ottimale: una volta effettuato un check preliminare, bisogna individuare e mappare i contenuti al fine di capire cosa deve essere migrato con priorità. A processo concluso, è bene prestare attenzione che tutti i reindirizzamenti siano stati eseguiti a dovere.

Ridurre i tempi di caricamento

Un altro modo in cui i SEO possono sfruttare le potenzialità dei motori di ricerca è quello di affidare i propri contenuti alle pagine AMP, letteralmente pagine mobile accelerate, che caricate su server locali, diventano immediatamente disponibili per l’utente. Un metodo rapido di coniugare content e user experience. Stefano Rigazio ha fatto un interessantissimo intervento per spiegarci i pro e i contro di queste pagine e come implementarle al meglio.

SEO per e-commerce

Durante il corso della prima giornata, sono stati tenuti diversi speech in cui si sono affrontate tematiche relative agli e-commerce e alle piattaforme di vendita online. Ad esempio la gestione della navigazione a faccette, come implementare correttamente i canonical e come gestire i filtri sugli e-commerce ma anche linee guida per attuare una strategia SEO per posizionarsi su Amazon, ormai catalogabile come un vero e proprio motore di ricerca.

Evitare le penalizzazioni di Google

Monica Brignoli al Serious Monkey 2019

Ovviamente non potevamo perderci la presentazione della nostra SEO Specialist Senior, Monica Brignoli, intervistata prima dell’evento, che è stata in grado di fornire una panoramica esaustiva sulle principali cause dei cali di traffico, con un focus particolare alle penalizzazioni di Google nelle quali si può incorrere. I cali di posizionamento e conversioni possono essere dovuti a problemi interni come errori nel sito o down del server. I fattori esterni sono ancora più variegati: trend stagionali di ricerca, crescita dei competitor, azioni manuali intenzionali come spam e phishing ma anche errori umani involontari. L’intervento ha messo in luce come gli update del motore di ricerca sono solo una delle cause dietro alle penalizzazioni di Google.

Cosa raccontano le immagini

Enrico Altavilla, organizzatore dell'evento Serious Monkey 2019

L’intervento di Enrico Altavilla, organizzatore dell’evento, era invece incentrato sull’ottimizzazione delle immagini, elemento sempre più importante per Google ai fini del posizionamento. Il motore di ricerca è ora in grado di riconoscere luoghi ed elementi di una fotografia e persino il contenuto testuale o le emozioni dalle espressioni facciali delle persone.

Ottimizzare la user experience

Durante il suo speech Matteo Zambon ha evidenziato la necessità di una collaborazione tra chi si occupa di SEO e CRO per evitare che uno vanifichi lo sforzo dell’altro. Zambon individua in Google Optimize uno tra i migliori tool di A/B testing volto a ottimizzare la user experience prestando particolare attenzione al fatto che i googlebot agiscono sempre più in maniera stateless non ricorrendo ai cookies per il tracciamento degli utenti.

Le Progressive Web App

Per concludere Giovanni Sacheli ha presentato una tecnologia presente sul mercato da anni ma ancora sconosciuta a molti: le PWA. Ma cosa sono le Progressive Web App? Sono tutti quei siti web che si possono installare sul proprio dispositivo, desktop o mobile, come delle vere e proprie applicazioni con enormi vantaggi in termini di usabilità. L’esperienza utente è migliorata grazie a siti accessibili anche offline e già pronti per l’utilizzo, senza i tempi di risposta dell’online.

Gadget Serious Monkey 2019

Le chiavi di una strategia SEO

Questi due giorni dai ritmi serrati sono stati molto formativi e gli speech hanno fornito degli spunti interessanti da applicare quanto prima nelle proprie strategie SEO. Riepilogando è parso chiaro fin da subito che per definire un’attività SEO ottimale è necessaria la coesistenza di diversi elementi: un piano d’attacco costituito da contenuti e tool unito al sapersi difendere dalle penalizzazioni di Google e altri fattori esterni.

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