22 Maggio 2019

LinkedIn: perché non bisogna trascurarlo

Carlo Peroni - Copywriter & Content | Categoria:
linkedin logo grafica animazione

LinkedIn non è solo il social per cercare lavoro, ma una piattaforma sfaccettata in grado di offrire molto di più di quello che può apparire a un primo sguardo. Ci sono mille motivi per coltivare la propria presenza su LinkedIn anche quando non si ha la minima intenzione di cambiare occupazione. Sempre più persone, inoltre, lo utilizzano quotidianamente come fonte di informazione riguardo al proprio mondo professionale, ma non solo.

LinkedIn è un social network anomalo: è l’unico in cui selfie e gattini non la fanno da padrone. Si tratta, infatti, dell’unica piattaforma di networking esplicitamente legata alla nostra vita professionale a tutto tondo. Ma è scorretto ritenerla utile solo come piattaforma di recruiting. Nel mercato B2B, giusto per fare l’esempio più ovvio, LinkedIn può diventare uno dei canali dove investire maggiormente per quanto riguarda la lead generation.

Se ti è mai capitato di trascurare la tua presenza o quella della tua azienda su LinkedIn, è il momento giusto per correggere la strategia. Le opportunità nascoste in questo social network possono sorprendere anche i più scettici.

LinkedIn continua a crescere

Strano a dirsi, ma LinkedIn è uno dei social network che cresce di più: è passato dai 467 milioni di utenti del 2016 ai 590 milioni di utenti registrati a fine 2018. Il social network ha così guadagnato 123 milioni di utenti in due anni. Sono cifre davvero interessanti se paragonate a quelle di Twitter o di Facebook, sostanzialmente a crescita stagnante nello stesso periodo di tempo preso in esame.

Sembra, dunque, che Microsoft abbia fatto un ottimo affare, nel 2016, acquistando questa piattaforma per 26 miliardi di dollari.

Linkedin come piattaforma di distribuzione di contenuti

Per blogger e influencer, ma anche per le aziende che hanno un’importante presenza social o che producono contenuti con regolarità, LinkedIn è ideale come strumento di distribuzione dei contenuti. Essendo un network professionale ha l’indubbio vantaggio, troppo spesso sottovalutato, di mettere a disposizione dei suoi utenti un pubblico già profilato sugli interessi e i topic della tua nicchia di mercato.

Pulse è la piattaforma di pubblicazione nativa di LinkedIn. Simile a Medium e al nuovo editor di WordPress, Gutenberg, permette di produrre contenuti senza uscire dal sito. Ma anche condividere i propri post o gli aggiornamenti del blog aziendale può portare traffico qualificato e possibili clienti (o collaboratori) interessati al tuo progetto.

LinkedIn per il profilo professionale personale

Per chi cerca lavoro, LinkedIn è insostituibile: i recruiter guarderanno sicuramente il tuo profilo. Cerca, dunque, di presentarti nel migliore dei modi. Compila tutti i campi, scegli un’immagine che ti rispecchi e sfrutta strumenti come skill e raccomandazioni.

Se hai intenzione di postare su LinkedIn con regolarità, vale la pena dotarsi di un calendario editoriale. Solo un consiglio: se su altre piattaforme pubblichi contenuti eterogenei destinato a pubblici diversi, su LinkedIn cerca di restringere gli argomenti. Più ti mostri verticale nelle tue competenze e nei tuoi interessi, più vieni considerato credibile.

Creare un network di colleghi e professionisti che operano nel tuo stesso campo (o in campi adiacenti) è uno degli obiettivi per cui LinkedIn è stato lanciato.

Attenzione alle notifiche: LinkedIn è un social da usare con cautela e il rischio di sembrare degli stalker non è così lontano. Non bombardare i tuoi contatti con inviti e notifiche!

LinkedIn per aziende

Creare una pagina aziendale su LinkedIn è facile e veloce, ma dovrai fare un ragionamento su quelli che saranno gli obiettivi che ti poni per questo strumento. Brand awareness, lead generation e recruiting sono tutte attività legittime, ma ciascuna di esse richiede un’impostazione strategica differente.

Cercare nuovi client è uno degli utilizzi preferiti di chi si occupa di servizi e B2B. Le grandi aziende lo utilizzano anche per la propria comunicazione aziendale in ambito di Corporate Social Responsibility proprio perché rappresenta uno dei modi più efficaci per veicolare i valori aziendali a un pubblico già interessato.

Per le pagine relative alle organizzazioni ci sono 4 tipologie, adatte ciascuna alle diverse esigenze:

  • Piccole imprese
  • Medie e grandi aziende
  • Pagina Vetrina
  • Istituto didattico (scuole e università)

Coinvolgere il proprio team su LinkedIn è l’asso nella manica delle aziende: i propri dipendenti sono i migliori testimonial. Essendo che una pagina non può inviare né ricevere messaggi privati, coinvolgere il proprio team è fondamentale: soprattutto chi si occupa di risorse umane e di vendita può utilizzare il social per raggiungere tutte le persone interessate all’azienda e ai suoi servizi.

Conclusioni e Takeaway

LinkedIn può sembrare complicato: nato come sito di annunci di professionisti in cerca di lavoro, una specie di curriculum digitale, pian piano è diventato qualcos’altro. La piattaforma è estremamente stratificata nella sua architettura, a conferma di come la sua modalità di utilizzo sia mutata negli anni. Ma LinkedIn è ancora in piena evoluzione. Soprattutto a causa del calo di engagement su Facebook, in molti hanno riscoperto LinkedIn grazie al newsfeed più pulito e in linea con gli interessi professionali degli iscritti.

Tra i social network, LinkedIn è stato troppo spesso snobbato, ma oggi le cose stanno cambiando. Lo strumento è in continua evoluzione e a causa di questo, anche se a prima vista può sembrare paradossale, LinkedIn permette una maggiore sperimentazione rispetto a molti dei suoi concorrenti, sia diretti che indiretti. Specializzato ma duttile, fortemente verticale ma ideale per fare network, meno invasivo ma più efficace dei social destinati a occupare i tempi morti, sembra che la storia di LinkedIn sia ancora tutta da scrivere.

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