16 Gennaio 2019

Tutte le novità di WordPress per il 2019

Carlo Peroni - Copywriter & Content | Categoria:

Il 2019 porta moltissime novità per la più famosa piattaforma di blogging open source, WordPress, il CMS che sta alla base di moltissimi dei siti che visiti ogni qual volta ti connetti al web. WordPress è praticamente ovunque: grazie a una popolata comunità che continua a proporre nuovi temi e nuovi plug-in per aggiungere qualsiasi tipo di feature con poco sforzo, il dominio di questo strumento è una delle poche sicurezze di chi lavora nel web.

Ma con la fine del 2018 e l’inizio del 2019 quelli che hai di fronte non sono solo i soliti miglioramenti incrementali ai quali sei abituato. Alcuni parlano di rivoluzione: senza avventurarsi in giudizi così radicali, certamente stai assistendo ad uno dei più importanti cambiamenti degli ultimi anni in fatto di blogging e gestione di siti web.

Gutenberg, un nuovo editor di testo per un web in continua trasformazione

La rivoluzione della stampa iniziò con Gutenberg e il suo tornio con i caratteri mobili. Era il 1455 e con la prima edizione stampata della Bibbia iniziò l’epoca della tipografia. Con la nuova versione di WordPress 5.0, arriva un nuovo editor di testo che, prendendo il nome direttamente dal tipografo di Magonza, mette in chiaro fin da subito l’ambizione di scompigliare le carte nel mondo del blogging e del content marketing.

Fino ad ora, l’editor testuale della piattaforma di blogging più diffusa del mondo è rimasto sostanzialmente immutato. Gutenberg rivede la struttura dello strumento di composizione dei testi introducendo moduli di integrazione media-friendly ed un nuovo elemento che sarà sempre più importante: i blocchi di contenuto.

Gutenberg introduce una maggiore flessibilità e potrai presto verificare se le varie categorie professionali come web editor, content specialist, blogger, ma anche designer e (perché no?) giornalisti riusciranno ad approfittare dei nuovi strumenti per creare contenuti sempre più freschi e interessanti.

Qual è la differenza tra Gutenberg e TinyMCE?

TinyMCE è stato il compagno di viaggio di tutti i blogger per gli ultimi 10 anni. È stato un fidato compagno, ma secondo molti (compreso il sottoscritto), ha ormai fatto il suo tempo. L’editor open source permette, dal 2004, di tradurre le sue istanze in linguaggio HTML. La sua facilità di adozione e la semplicità di interfaccia, lo hanno reso de facto il principale strumento per comporre testi e organizzare i contenuti tramite CMS.

Che cosa sono i blocchi?

I blocchi sono il nuovo modo che utilizza Gutenberg per identificare ciascun componente del contenuto di un post o di una pagina web. Una immagine o una gallery sono un blocco, un paragrafo è un blocco, un video di YouTube è un blocco. Ciascun contenuto discreto utilizzabile in un articolo è da considerarsi come un blocco. I blocchi sono riordinabili attraverso la funzionalità drag & drop. Dimenticati dei tediosi copia-incolla di codice html: Gutenberg vuole rendere tutto questo obsoleto.

Quali sono i vantaggi di Gutenberg?

La formattazione e l’organizzazione dei vari elementi diventa più semplice e personalizzabile. L’embedding di video e altri elementi multimediali diventa (in teoria) una passeggiata. Inoltre, con Gutenberg ci possiamo dimenticare di salvare. Il tasto salva bozza è sparito, rimane solo il tasto “Pubblica”, in stile Google Drive.

L’editor è solo il primo step della strategia di Gutenberg. Per ora è un super editor per reach media, in futuro vuole espandere le sue funzionalità fino a diventare un vero e proprio page builder.

Site Kit, un plug-in per dominare tutti i tracciamenti

Il successo di WordPress è dovuto in larga parte all’ampissima scelta di plug-in che aggiungono le più disparate funzionalità al sistema base del CMS. Ma bisogna fare attenzione: i plug-in vanno aggiornati, pena il rischio di errori o, peggio, falle di sicurezza. Troppi plug-in, inoltre, rischiano di rallentare e appesantire un sito, rendendolo lento e difficile da navigare.

Site Kit promette di sostituire molti plug-in con una soluzione unica, integrando in un colpo solo tutti gli strumenti di tracciamento e analisi messi a disposizione da Google.

Il plug-in, in arrivo nei prossimi mesi, consentirà agli utenti di accedere alle informazioni in Search Console, Analytics, AdSense e PageSpeed ​​Insights direttamente dal pannello di amministrazione di WordPress.

Da sottolineare è il fatto che Site Kit non aggiunge nuovi approfondimenti che non sono già disponibili negli strumenti di Google, ma li rende più facili da utilizzare senza allontanarsi dal back-end del tuo sito. Se sei interessato a provare in anteprima questo strumento, a questo indirizzo puoi iscriverti per diventare beta tester.

Newspack, WordPress e Google per le news locali

Per la sua semplicità d’uso, WordPress è sempre stato uno degli strumenti preferiti dai giornalisti ma grazie alla partnership con Google recentemente annunciata, ha deciso di alzare l’asticella anche in questo campo. È, infatti, in arrivo una versione di WordPress pensata specificamente per diventare un sistema a basso costo per la pubblicazione di notizie locali. Google ha investito 1,2 milioni di dollari nella creazione della piattaforma Newspack.

Lo sviluppo su Newspack inizierà nelle prossime settimane e sarà disponibile per gli editori di tutto il mondo entro la fine di quest’anno. Lo scopo è quello di aiutare i giornalisti a fare più di quello che sanno fare meglio: coprire le notizie. La filosofia dietro il progetto è molto semplice: “I giornalisti dovrebbero scrivere storie e aiutare le loro comunità, senza preoccuparsi di progettare siti web, configurare CMS o costruire sistemi per l’e-commerce. La piattaforma di pubblicazione dovrebbe risolvere questi problemi per loro.”

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