4 Febbraio 2021

Sicurezza in rete: guida a un uso consapevole di internet

Chiara Ternullo | Categoria:

Febbraio è definito come il mese della sicurezza in rete da quando si celebra la Giornata Mondiale per la Sicurezza in Rete. Il 9 febbraio è il Safer Internet Day (SID), una giornata istituita e promossa dalla Commissione Europea con l’obiettivo di stimolare un dialogo con i ragazzi orientato ad un uso più consapevole di internet.

Safer Internet Day: cos’è?

Il Safer Internet Day 2021 celebra la 18esima edizione di un’iniziativa che porta con sé il motto di Together for a Better Internet, un invito a rendere internet un posto migliore e più sicuro per tutti, specialmente per le nuove generazioni. Durante il Safer Internet Day in Italia sul sito Generazioni Connesse è possibile seguire in diretta streaming i webinar che avranno come filo conduttore i rischi e le opportunità della rete. Le iniziative sono aperte a giovani, genitori, insegnanti ma anche imprenditori o rappresentanti: tutti hanno la responsabilità di creare un mondo migliore online.

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Sicurezza in rete ed uso consapevole dei social network

Da quando navigare in internet è ormai diventata un’attività quotidiana, ci si è resi conto che ciò che sembra mancare di base è un uso consapevole e sicuro della rete. Il 92% degli adolescenti tra i 12 e i 16 anni dichiara di navigare in internet senza il controllo dei genitori.

Purtroppo, da un sondaggio condotto grazie all’associazione no-profit Social Warning, emerge anche una scarsa volontà nei genitori all’insegnamento di un’educazione sull’uso di internet ai propri figli. Addirittura, il 52,4% dei ragazzi ha ammesso di non avere alcun tipo di restrizione, regole o controllo da parte della famiglia sulla navigazione in rete.

D’altra parte però, in fatto di educazione alla sicurezza in rete, anche gli adulti avrebbero bisogno di fare un ripassino. Nel sondaggio effettuato da YouGov per Google, il 54% degli intervistati ha ammesso di aver ricevuto e-mail di phishing. Inoltre, solo il 32% ha dichiarato di effettuare aggiornamenti almeno una volta al mese e il 21% di cambia la password regolarmente.

É compito dunque degli adulti educare i più piccoli ad un uso consapevole e sicuro della rete. I minori possono anche avere le competenze tecniche per navigare ma è giusto che siano gli adulti, grazie alla loro esperienza, a fornire gli strumenti per orientarsi in un mondo grande e complicato e usare le piattaforme in modo critico e consapevole.

10 regole per un buon uso di internet

Navigare in maniera poco sicura può esporre ad alcuni rischi come truffe, furti d’identità ad opera di persone online, perlopiù hacker, alla ricerca di informazioni personali per accedere alla carta di credito, per esempio; ma non solo, anche commenti e immagini personali che una volta pubblicati online non possono più essere cancellati e finiscono nelle mani di persone indesiderate con cui non si vorrebbe avere nulla a che fare.

Ecco quindi un decalogo per navigare sicuri, linee guida universali raccolte in 10 consigli per la sicurezza su internet.

1. Profilo professionale: non si dovrebbero condividere le proprie informazioni personali con potenziali milioni di persone. Ad un datore di lavoro non interessa conoscere la situazione sentimentale o l’indirizzo di domicilio; ok invece a fornire le proprie competenze pregresse e le modalità per entrare in contatto (es. email o profilo linkedin).

2. Impostazioni della privacy: chiunque può proteggere i propri dati personali. Anche se le aziende non lo dicono ad alta voce, i principali browser e sistemi operativi hanno impostazioni apposite per tutelare la privacy degli utenti. Occorre solo assicurarsi di averle attivate: pubblico di default, privato per scelta.

3. Navigazione: occhio a dove si fa click! I criminali del web utilizzano spesso e volentieri come esca contenuti che passano tutt’altro che inosservati. Bisogna trattenersi di fronte all’attrazione che certi contenuti fascinano, perché anche un solo click potrebbe mettere a repentaglio i propri dati personali o infettare con virus i propri dispositivi.

4. Connessione ad internet: l’endpoint è il punto più vulnerabile. La connessione internet locale rappresenta il luogo di contatto tra la rete privata e il mondo esterno. Prima di fornire informazioni altamente personali, come il numero del proprio conto bancario, è necessario assicurarsi che la propria rete Wi-Fi sia sicura.

5. Download: i malware si nascondono sotto mentite spoglie. I cybercriminali conducono gli utenti con l’astuzia verso il download di malware. Come? Attraverso le applicazioni più scaricate, come i giochi o le mappe. Mai scaricare, quindi, app ambigue o provenienti da siti poco affidabili. 

6. Password: l’anello debole della catena di internet. Gli utenti tendono a scegliere password facili da ricordare, chiavi di accesso così semplici che indovinarle per gli hacker è un gioco da ragazzi. Una password complessa è formata da almeno 15 caratteri, un mix di lettere, numeri e caratteri speciali.

7. Acquisti online: solo su siti protetti! Quando si fa shopping online, bisogna inserire informazioni riguardanti il tipo di pagamento. Come non prendere fregature? Immettendo i propri dati solo su siti che forniscono connessioni sicure e criptate. I siti sicuri hanno indirizzi che iniziano per https: e l’icona del lucchetto nella barra degli indirizzi.

8. Contenuti: su internet non esiste il tasto elimina. Ogni commento o immagine postata potrebbe rimanere online potenzialmente per sempre perché, anche volendo rimuovere l’originale, non si possono controllare le copie fatte da altri utenti. Per evitare di finire in situazioni di cui poi pentirsi, basta seguire un vademecum alquanto “originale”: non pubblicare mai ciò che vorresti tenere nascosto alla mamma.

9. Incontri online: il virtuale non sempre coincide con la realtà. Molte delle persone che si incontrano online non sempre sono chi pretendono di essere; internet e i social media in particolare, sono pieni di account falsi. Bisogna essere cauti nella vita sociale online tanto quanto lo si è nella sfera personale offline. 

10. Programma antivirus: un elemento vitale per la sicurezza. Il programma di sicurezza di internet non potrà intervenire contro ogni minaccia ma riesce a bloccare la maggior parte dei malware. É estremamente importante aggiornare il sistema operativo e le applicazioni che si utilizzano quotidianamente.

Rischi di una cattiva educazione all’uso di internet

Per stare su internet, insomma, sarebbe necessario prima imparare le buone maniere, come a tavola. Netiquette è il termine derivante dalla crasi tra network ed etiquette, e consiste in un insieme di regole che le persone devono conoscere quando navigano in rete e comunicano con gli altri: l’educazione prima di tutto, sia che si tratti dei social network che forum, e-mail, ecc. Queste norme hanno un obiettivo ben preciso e cioè rendere l’esperienza del web la migliore possibile, partendo semplicemente dal principio del buon senso.

Considerando il fatto che è sempre più prematura l’età di utilizzo dei social, è necessario però non sottovalutare i rischi e i pericoli dei social network. Sebbene la riduzione della privacy sia ormai congenita nell’uso di Internet e dei social network, i pericoli della rete per i ragazzi sono molteplici, e alcuni possono portare a conseguenze ben più gravi: cyberbullismo, furto d’identità, dipendenza da internet, solo per citarne alcuni. 

Cyberbullismo in rete

Auspicando sempre più ad una community di persone educate, in caso soprattutto di cyberbullismo in rete la netiquette è importante: profili fake, leoni da tastiera che si aggirano sui social discriminando persone e pagine in modo aggressivo e offensivo. Segnalando alla piattaforma di riferimento, tutti gli utenti che non rispettano le regole e attuano comportamenti inammissibili verranno bloccati.

Come combattere il cyberbullismo? Solo una vittima su dieci si confida con un adulto di essere vittima di bullismo in rete. Le statistiche sul cyberbullismo parlano chiaro: è un problema serio e diffuso. I genitori, o i docenti, dovrebbero mettere i bulli davanti alle proprie responsabilità, far capire il cyberbullismo è un reato e le loro azioni hanno delle conseguenze.

Il Team Social di BePrime saprà guidarti nell’intricato mondo del web, aiutandoti a gestire anche gli utenti più indisciplinati. Contattaci per avere maggiori informazioni!

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