18 Novembre 2020

Le tendenze Pay Per Click del 2020

Chiara Ternullo | Categoria:

L’obiettivo di ogni azienda è quello di aumentare le vendite ma ottenere traffico per il proprio sito web è difficile. Oggigiorno internet viene utilizzato dagli utenti per fare ricerche di informazioni, prodotti e servizi. 

  • 63.000 è il numero di ricerche effettuate su Google al secondo;
  • in media, una persona effettua 3 ricerche al giorno;
  • il 15% delle ricerche non era mai stato effettuato prima su Google.

Questi sono solo 3 dei motivi per i quali dovresti inserire il marketing PPC all’interno della tua strategia per il 2021. Il Pay Per Click è una tipologia di pubblicità digitale che ha il compito di guadagnare visite e interazioni da potenziali clienti, inserendo annunci specifici per il proprio target di riferimento. Il PPC si rivela una strategia efficace anche per le PMI che non hanno grosso budget media da investire: l’aspetto positivo del marketing PPC infatti, è che si paga solo quando l’annuncio viene cliccato dall’utente. Il Cost Per Click è contenuto, va da pochi centesimi fino a qualche euro. 

Piattaforme e campagne PPC più utilizzate nel 2020

Google Ads e Facebook Ads, insieme, detengono circa il 75% dell’intero settore PPC in Italia. Queste due piattaforme si sono affermate come colossi a livello mondiale dell’advertising digitale, ma sono sempre di più gli specialist che iniziano a rivolgersi anche ad Amazon Advertising e Linkedin Ads.

Non a caso, il settore del PPC nell’ultimo anno ha registrato una crescita nel budget investito, con il 20% di campagne PPC Amazon e campagne PPC Facebook per le migliori prospettive di crescita. La tipologia di campagne PPC più utilizzate nel 2020 sono quelle relative alla rete di ricerca con il 25,4% e, in crescita, anche quelle per la rete display (18%).

Gli ultimi mesi dell’anno sono quelli in cui si tirano le somme. Con questo articolo abbiamo deciso di raccogliere le 5 tendenze Pay Per Click del 2020 per aiutarvi nella pianificazione delle campagne marketing del prossimo anno.

Automazione PPC e Intelligenza Artificiale

Hai mai pensato al motivo per il quale un’azienda come Google abbia creato dispositivi dall’intelligenza artificiale per gestire funzioni della propria casa? Te lo diciamo noi!

Quello del machine learning è un approccio innovativo per acquisire dati sul comportamento delle persone: Google ha accesso ad un’enorme quantità di informazioni che servono a creare sistemi di automazione. Una volta compresi i modelli di comportamento dei suoi utenti, Google può utilizzarli per presentare annunci pubblicitari personalizzati, e in linea con le azioni precedenti, solo ad un pubblico altamente targettizzato. Il futuro del PPC è all’insegna del risparmio di risorse (tempo e denaro) e dell’ottimizzazione delle ricerche a pagamento: gli inserzionisti saranno in grado di pubblicare il proprio annuncio, al momento giusto per il pubblico giusto, aumentando così il tasso di conversione.

Le tecnologie di automazione PPC non sono ancora perfette ma stanno evolvendo rapidamente, in costante miglioramento.

Google ads e ricerca vocale

Se da un lato le ricerche vocali sono in aumento su dispositivi mobili o attraverso l’assistente vocale Google, dall’altro lato questo rappresenta una condanna a morte per le ricerche testuali.

  • Entro il 2022, il 50% di tutte le famiglie avrà in casa un assistente vocale Google;
  • il 72% di chi già lo possiede, afferma che si serve della ricerca vocale Chrome come parte integrante della routine quotidiana;
  • 2 adulti su 5 utilizzano la ricerca vocale Chrome almeno una volta al giorno.

Le ricerche vocali che utilizzano schermate, come appunto la ricerca vocale Chrome di Google, presto visualizzeranno come risultati annunci PPC.

Alla luce di questi dati, è evidente che ogni azienda dovrebbe garantire che i propri annunci PPC si adattino alla ricerca vocale; pena la perdita di visualizzazioni da parte di una fetta sempre più grande di utenti.

Pubblicità nei video cross-channel

Un utente medio trascorre fino all’88% di tempo in più su un sito web che contiene video rispetto ad uno senza. Il video è uno strumento efficace perché consente ad un marchio di esprimere al meglio la propria storia e personalità al pubblico di destinazione. Alcuni studi, inoltre, hanno dimostrato che gli utenti si fidano maggiormente di un prodotto se è presentato da qualcuno in video.

I video non sono una novità ma per molte aziende è difficile inserirli nella loro marketing strategy: i costi di produzione sono storicamente alti e, molto spesso, mancano le competenze interne. Ciò nonostante, sono sempre di più i brand che li utilizzano. Le apparecchiature per i video e i programmi di editing sono diventate più accessibili: sarà ancor più facile produrre video di alta qualità!

Con la Bumper Machine di Google è possibile trasformare i video dalla durata di 90 secondi in una serie di annunci paraurti di 6 secondi da visualizzare su YouTube. 

Non solo YouTube, però, il futuro è nel cross channel marketing: canali come Instagram, Linkedin e TikTok offrono opzioni native di video ads.

Campagne Pay Per Click con Google Lens

Il motore di ricerca visuale Google Lens riconosce oggetti e punti di riferimento attraverso un’applicazione apposita, Google Foto per l’appunto.
Scattando una foto di vari elementi del mondo reale, il software sarà in grado di riconoscere il prodotto e fornire determinate informazioni.  

Le potenzialità di Google Lens sono davvero molteplici! Ad esempio, inquadrando un codice a barre potrai trovare informazioni su dove acquistare quel determinato prodotto oppure, scattando una locandina, potrai salvare quel determinato evento sul tuo calendario, o ancora, avvicinando la fotocamera del telefono ad una pianta o un animale, ottenere informazioni circa la specie o la razza.

Al momento, non sono ancora attivi annunci Pay Per Click su Google Lens ma Google sta sperimentando alcuni esempi di campagne ads integrate.

Pay Per Click e settore Travel nel 2020

Il 90% dei marketers del settore turistico afferma che il PPC è un fattore trainante per il loro business, tanto da essere in grado di aumentare in modo determinante il fatturato. Al giorno d’oggi, chi viaggia per piacere o per lavoro consulta il web per scegliere la meta e l’alloggio delle loro vacanze.

Per poter essere competitivi sul mercato e differenziarsi dalla concorrenza è importante che le strategie Pay Per Click per hotel e servizi turistici siano ottimizzate e misurabili.
Il settore turistico, più di tutti, è stato colpito duramente dall’emergenza covid; ecco perché il prossimo anno, quando si potrà tornare a viaggiare, il 60% degli operatori del settore travel & tourism ha già intenzione di incrementare il proprio budget PPC. 

Anche nei momenti di crisi, quindi, non ci si deve fermare. Cogli al volo le opportunità del Pay Per Click e contatta il team di BePrime: insieme valuteremo la strategia migliore per la tua azienda. 

Queste sono state le tendenze Pay Per Click del 2020 ma, ricorda, Google è sempre in evoluzione!

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