14 Febbraio 2019

L’algoritmo di Tinder è la pozione magica che permette di trovare l’amore.

Carlo Peroni - Copywriter & Content | Categoria:
algoritmo tinder

Le applicazioni dedicate agli incontri sono passate da essere uno strumento da utilizzare di nascosto a una delle normali attività che molti di noi usa quotidianamente alla luce del sole. La più famosa è Tinder, anche se in molti paesi la maggioranza degli utenti finisce per cercare l’amore su Badoo.

app dating

 

Cos’è Tinder? Tinder è un’app per il dating attiva in 140 paesi e con 50 milioni di utenti attivi: a differenza dei siti web specializzati nella ricerca dell’anima gemella, propone una serie di potenziali partner scegliendoli in base alla distanza, sfruttando il GPS del cellulare.

Alcune statistiche interessanti del social network:

  • Tinder è utilizzato da 57 milioni di utenti in tutto il mondo
  • 4,1 milioni sono gli individui che pagano per i servizi premium Tinder Plus e Tinder Gold
  • Tinder è disponibile in 190 paesi in 40 lingue diverse
  • Gli swipe giornalieri hanno raggiunto la cifra di 1,6 miliardi
  • Gli appuntamenti organizzati tramite l’app hanno raggiunto la cifra di 1 milione a settimana
  • Dal lancio dell’app i match tra utenti sono stati circa 20 miliardi

Qual è il meccanismo dietro a queste pazzesche cifre? Moderno Cupido, l’algoritmo di Tinder è la pozione magica che permette di trovare l’amore, o qualche cosa che ci dovrebbe andare vicino. In questo articolo di Vox, vengono spiegati i segreti dell’applicazione e come funziona il suo algoritmo. Vediamo insieme gli elementi principali, sia per studio, sia per migliorare le nostre possibilità di trovare l’anima gemella!

Come funziona Tinder, il famoso Cupido dell’era dell’informazione.

Tinder impiega lo stesso metodo utilizzato per calcolare i livelli di abilità dei giocatori di scacchi: si sale nella valutazione dell’algoritmo in base al numero di persone che procede con lo swipe a destra quando appare il nostro profilo. In maniera simile al PageRank di Google, il sistema pesa ogni swipe in base al punteggio dell’utente che compie l’azione. In pratica, lo swipe di un utente vale di più in base a quanti apprezzamenti ha già ricevuto.

Tinder proverà, quindi, a matchare più spesso persone con punteggi simili tra loro, assumendo che il loro livello di “desiderabilità” sia simile o, in qualche modo, comparabile. L’algoritmo tiene conto di altri fattori, in particolare le preferenze di posizione e di età. Le persone possono essere accoppiate anche in base ai loro swipe passati. Per esempio, se Tinder dà a un individuo un punteggio di desiderabilità simile a quello di un altro, se quest’ultimo apprezza un utente, è propobile che lo stesso utente venga proposto anche al primo.

Per limitare le interferenze all’algoritmo, gli swipe a destra sono limitati a 100 al giorno. A Tinder interessano i match, ma il suo successo è dovuto al fatto che la cosa più importante è l’app sia davvero utile e che i match sembrino reali e, soprattutto, producano un incontro reale. Tinder, infatti, tiene traccia di quando gli utenti si scambiano i numeri di telefono e può praticamente sapere quali account si incontrano veramente al di fuori del recinto dell’app.

E tu l’hai già provato?

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