7 Gennaio 2021

I Trend Social del 2021

Chiara Ternullo | Categoria:

Nel 2020 ciò che conoscevamo è stato sconvolto al di là di ogni nostra immaginazione. La crisi climatica, una pandemia globale, le lotte per i diritti civili, tutti noi siamo stati costretti a fermarci e osservare, sotto i nostri occhi, lo sgretolarsi del mondo per come l’abbiamo sempre conosciuto.

I social in questo periodo storico hanno svolto un ruolo fondamentale; soprattutto durante il lockdown, poi, gli strumenti di comunicazione digitale hanno assunto una centralità ancora più marcata, trasformando in modo irreversibile il nostro rapporto con questi canali.

Il 2021 porterà con sé una nuova modalità di approcciarsi ai social, più in linea con i cambiamenti che stanno alla base di tutto.

In questo articolo scopriremo insieme i trend social del 2021 che ci accompagneranno nel nuovo anno: dagli aspetti valoriali all’attivismo digitale, l’umanizzazione della comunicazione digital, la responsabilità sociale delle persone influenti e l’uso collaborativo dei social. 

Le quattro C del covid-19

Prima di andare a presentare i social media trend 2021, è necessario fare una piccola premessa: nella migliore delle ipotesi in cui la pandemia da covid-19 dovesse risolversi nel 2021, le ripercussioni si protrarranno ancora per molto tempo.
Nel 2021, quindi, i brand dovranno cercare di far parte di queste conversazioni sul covid-19, adattando il tone of voice alle cosiddette 4 C dei contenuti relativi al coronavirus:

  1. Community
  2. Contactless
  3. Cleanliness
  4. Compassion

Nella ricerca online di notizie, i consumatori si rivolgono ai brand per ricevere informazioni e rassicurazioni sulla crisi; il 78% di loro, inoltre, afferma che vorrebbe sentirsi supportato dai brand nel quotidiano. 

Il modo più semplice è quello di trovare gli elementi sui quali pongono attenzione i clienti e collegarli alle aziende, magari attraverso campagne di real-time marketing! Un’idea è quella di mettere in evidenza le misure igieniche da rispettare, come ha fatto Lego su Twitter con un reminder che invita a lavarsi le mani, oppure studiare una campagna empatica basata sulle emozioni suscitate dal clima attuale.

Ritorno alla semplicità: il marketing old school

Un terzo della popolazione mondiale ha dichiarato di soffrire di stress. Gli eventi del 2020 hanno certamente contribuito ad aumentare le tensioni, accentuando il desiderio di fare un passo indietro e proteggere ciò che ognuno ha di più importante.
Quello a cui stiamo assistendo è una nuova presa di coscienza di quelli che sono i veri valori e un ripensamento del ruolo che i social possono svolgere in merito. Non solo salute e famiglia ma proprio il concetto di semplicità come stile di vita. Quelle cose che sono state trascurate, per via della società moderna nella quale viviamo, e che il periodo del lockdown ci ha dato la possibilità di riscoprire: la pace derivante dal contatto con la natura, il piacere di cucinare qualcosa partendo da zero, l’importanza di sentirsi parte di una comunità locale.
I social media, da spazi fortemente individualisti, sono diventati canali utilizzati per mantenere i contatti di prossimità e rafforzare i legami familiari. Citiamo ad esempio il fenomeno di Gardening TikTok, una community crescente di persone che sono riuscite a portare un hobby considerato “slow” all’interno dello spazio digitale. Dall’apertura del suo account TikTok, il giardiniere Garden Marcus ha ricevuto oltre 7 milioni di mi piace condividendo consigli e trucchi per giardinieri alle prime armi.

Uno dei trend social 2021 sarà un ritorno al marketing vecchio stile, laddove i brand tenteranno di coinvolgere gli spettatori in un modo più semplice. Una delle strategie di marketing vecchie, che ha registrato un aumento tra gli utenti, è la newsletter.
Fornire le informazioni di cui il pubblico ha bisogno, stabilendo connessioni più veloci e immediate. Le newsletter sono lo strumento migliore per coltivare lead ma anche i podcast sono uno strumento per cercare opportunità. Le interviste con influencer focalizzati sulla comunità aiutano a connettere le aziende ad un pubblico targettizzato e ben predisposto all’ascolto.

Pubblico e consapevolezza sociale

Grazie alla forza generata dalle community nate online, le persone si informano e si mobilitano, forti anche dell’entusiasmo generato dal passaparola sui social. Quello che una volta veniva chiamato l’attivismo da poltrona, slacktivism (da to slack, battere la fiacca) o clicktivism (fare qualche click sui social), ha subìto una rivalutazione durante il periodo del lockdown. Ci si è resi conto che l’attivismo digitale può effettivamente tradursi in un cambiamento del mondo reale. Oggi i canali digitali vengono utilizzati per combattere le oppressioni del sistema: la risonanza del movimento Black Lives Matter ha portato alla più grande manifestazione mai organizzata a sostegno delle persone di colore. Basti pensare che il 78% della Generazione Z negli USA ha utilizzato i propri account social per esprimere sostegno alle persone americane di colore.
L’attivismo online in Italia, la seconda delle tendenze social che analizzeremo in questo articolo, sta spingendo le persone ad educarsi alla giustizia sociale anche attraverso gli slideshow di Instagram, trasformando un social network in una fonte lecita attraverso la quale informarsi.
 

I marchi devono fare la loro parte ed educare le persone dove possono, trasformando i social in una fonte d’ispirazione. Un brand deve abituarsi al fatto che qualsiasi cosa detta – o, peggio, non detta – può diventare oggetto di critiche. Le campagne pubblicitarie, inoltre, ambiscono ad utilizzare la portata del profilo di un marchio per farsi portatrici di un cambiamento, sia personale che sociale.
Riassumendo, i brand dovranno impegnarsi maggiormente su temi come la salute mentale, l’inclusività e la giustizia sociale, altrimenti rischieranno di diventare irrilevanti e potenzialmente obsoleti nel 2021.

La responsabilità dei personaggi pubblici

Nel 2020 gli influencer sono stati duramente criticati: chi ha infranto la quarantena, chi ha diffuso disinformazione a proposito del covid-19, chi ha pubblicato contenuti giudicati poco sensibili, insomma, gli utenti sono diventati più esigenti quando si tratta di scegliere chi seguire e per quale ragione.
I followers esigono che i personaggi influenti si assumano le proprie responsabilità e si aspettano che chi dispone di una piattaforma, la utilizzi a beneficio della società. Gli utenti social più navigati hanno perso interesse nei confronti degli influencer tradizionali, che si sono rivelati inarrivabili e inautentici.
Per chi ha già conquistato un seguito considerevole, grazie ad un mix di bellezza, lusso e successo è ora arrivato il momento di dimostrare integrità, presa di consapevolezza e una certa attitudine nell’esercitare, in maniera responsabile, la propria influenza: una sorta di etica giornalistica, dato che il peso che queste persone hanno nella vita sociale di milioni di ragazzini è paragonabile solo a quella dei giornalisti di alcuni anni fa.

Un ottimo esempio è Chiara Ferragni che insieme al marito Fedez ha ricevuto l’Ambrogino d’oro, la massima onorificenza concessa dal Comune di Milano, per il loro impegno di raccolta fondi durante l’emergenza covid-19. 

Il pubblico oggigiorno cerca figure accessibili che siano in grado di spiegare questioni complesse. Questi esperti, che a numeri rientrano sotto la categoria dei nano influencers, utilizzano le piattaforme social per rendere disponibili a tutti informazioni finora accessibili solo a pagamento (soprattutto i professionisti della salute).

Questo trend del momento crea nuove opportunità anche per quei marchi in settori considerati “poco alla moda” che vogliono parlare dei propri servizi. I brand dovranno fare attenzione anche nello scegliere i loro testimonial, magari investendo nella nuova leva di influencers.

Questi sono i trend social del 2021! Alla luce di questi cambiamenti imminenti, pensi sia giunta l’ora di rivedere la tua strategia social? Il team di Social Media Marketing di BePrime è a tua disposizione, con idee e soluzioni innovative. Perché non ci contatti subito?

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